Alternative al cloro per la disinfezione della piscina

alternative al cloro

alternative al cloroOgni giorno microrganismi, polvere ed elementi contaminanti vengono a contatto con le acque della tua piscina e di conseguenza anche con te: l’abitudine porta a pensare al cloro come unica soluzione per la pulizia dell’acqua, ma in realtà esistono ottime alternative al suo utilizzo.

Il cloro

Il cloro si riconosce dall’odore: è quello tipico delle piscine comunali, acre e pungente, che rimane nel naso, anche dopo essere usciti dall’acqua. E si riconosce anche dagli effetti che un dosaggio eccessivo o un contatto prolungato possono provocare sui bagnanti: bruciore e irritazione di naso e occhi sono le controindicazioni più diffuse e a farne le spese sono spesso i bambini, più sensibili e con un sistema immunitario più delicato.

La disinfezione dell’acqua tramite cloro è infatti un procedimento chimico che prevede l’immissione diretta di cloro (sotto forma di pastiglie, granuli o liquida) nelle acque della piscina per eliminare batteri e virus.
L’utilizzo di kit appositi per il dosaggio e il controllo dei valori è di supporto per una corretta somministrazione del prodotto, ma non limita gli effetti collaterali del suo utilizzo.

Le alternative per la pulizia delle acque

Nel corso degli anni il mercato della disinfezione delle acque ha messo in commercio valide alternative al cloro: il trend che ha preso piede ha visto proliferare, accanto alle soluzioni chimiche, un’ampia gamma di soluzioni più ecologiche sia per l’uomo che l’ambiente.

  1. Bromo: rientra nei metodi chimici, ma a differenza del cloro non ha un odore sgradevole e riduce l’irritazione di pelle e mucose. E grazie alla sua resistenza alle alte temperature è utilizzato con successo anche nel trattamento delle acque termali.
  2. Elettrolisi: questo metodo non prevede l’immissione di prodotti chimici nella piscina; è il sale disciolto nell’acqua della piscina che si trasforma in cloro, tramite il passaggio di corrente gestito da una centralina esterna.
  3. Ozono: questo trattamento viene effettuato iniettando ozono nel filtro della piscina; il potere ossidante è molto elevato, ma l’instabilità del gas e l’impossibilità di immagazzinarlo, portano ad affiancarlo a cicli di trattamento a base di cloro.
  4. Raggi UV: è l’alternativa più ecologica presente sul mercato. Virus e batteri vengono eliminati al 99% grazie all’azione della luce ultravioletta emessa dalle lampade durante i cicli di filtrazione della piscina.

Chiedi all’esperto

Se non riesci a scegliere quale sia il metodo più adatto per la tua piscina, non avere paura di chiedere aiuto ad un esperto: contattaci e potrai testare con mano l’affidabilità e il supporto del team Cecconi per la manutenzione del tuo impianto.